La basilica di S. Maria in Trastevere è uno dei primi luoghi di culto di Roma. Essa è strettamente legata alla storia del rione "trans-Tiberim" e alla stessa vita religiosa della città. Basti pensare che proprio dalla numerosa colonia ebraica, presente in Trastevere con molte sinagoghe, nascono le prime comunità cristiane romane. In questo contesto si pone l'episodio che ha poi dato il titolo di "Fons Olei" alla Basilica.
Sin dalle origini Trastevere si è caratterizzato come rione del porto, con tutte le ricchezze e le contraddizioni che può avere un porto. Se da una parte c'era l'incontro tra persone di paesi, lingue e tradizioni diverse, dall'altra marcate disuguaglianze sociali segnavano la vita del rione al suo interno e nel rapporto con la città, di cui era la zona più periferica.
Forse questa situazione, protrattasi nei secoli, suggerì a Gregorio Magno, originario del rione, di assegnare alla Basilica di S. Maria, nel riordino delle "stazioni" quaresimali, il brano evangelico del ricco epulone e del povero Lazzaro, che viene letto ancora oggi.
Questa eredità evangelica fu ben evidenziata, molti secoli dopo, da Francesca Romana, una donna che trovò nella Basilica il luogo delle sue visioni da cui traeva la forza di porsi al servizio dei poveri. E quando i genitori le impediranno di distribuire quello che aveva in casa, lei andò elemosinando per i poveri presentandosi come "la poverella di Trastevere".
Forse aveva in mente l'esempio di Francesco d'Assisi che aveva fatto di questo rione il luogo della sua permanenza romana. Qui Francesco serviva i malati nel lebbrosario del porto e, secondo una tradizione, proprio a Trastevere tenne la famosa predica agli uccelli.
La Basilica, con i vari ampliamenti avuti nel corso della sua storia, si è sempre posta come una grande casa di preghiera e di accoglienza. Il titolo alla Madre di Dio che essa porta, fra le prime a Roma, e l'antica e veneranda icona della Clemenza che custodisce, ne fanno uno dei santuari Mariani più preziosi, e un luogo significativo di preghiera per la pace e di incontro tra i popoli di culture e fedi. Tutti coloro che qui giungono sono accolti dentro quel tenero abbraccio di Gesù a Maria, sua madre.
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